La mia gravidanza
Sono stata fidanzata con Paolo* dal giugno 2016, subito dopo aver finito il quinto anno delle superiori; da quel momento in poi non ci siamo più separati e come in tutte le relazioni ci sono stati dei momenti duri e incomprensioni che abbiamo superato.
A novembre 2019 durante una vacanza in Marocco, per una scorretta assunzione della pillola inizia la mia gravidanza che si fa subito riconoscere per la forte nausea, l’esito del test è positivo, riferisco immediatamente a Paolo che dice di non sentirsi pronto, ma che mi accompagnerà in tutte le fasi per l’interruzione della gravidanza.
A gennaio 2020 effettuiamo l’ecografia e scopriamo che si tratta di una gravidanza gemellare, con stupore e un po’ di tristezza rientriamo a casa senza parlarne. Dopo alcuni giorni andando alla visita con l’anestesista gli confido le mie perplessità su quello che stavamo per fare dato che già due anni prima non avevo portato avanti una gravidanza, ho pensato che il destino mi stesse dando una seconda possibilità e colmare il vuoto ridandomi la creatura che per immaturità non avevo saputo accettare.
Per non commettere un altro sbaglio ascoltai le parole di un’infermiera e mi confidai con mia mamma che con un abbraccio e un sorriso enorme mi diede tutto il suo appoggio e sicurezza togliendomi di mano tutta la documentazione inerente l’interruzione di gravidanza, la sera stessa parlai con Paolo che minacciò di togliersi la vita se portavo avanti la gravidanza. Subito dopo mi chiamò anche suo padre che voleva convincermi d’accordo con il figlio ad interrompere la gravidanza.
Il giorno seguente presa da timore, dissi che non ero più sicura e per farmi togliere ogni brutto pensiero mia mamma mi accompagnò da Maria, consulente di un CAV che guardandomi negli occhi mi mise la pace, che prese in carico la mia situazione.
I mesi passarono veloci. Per via dello stress e del confinamento persi i capelli, ma la curiosità di vedere le creature mi dava conforto. Maria appena aveva qualche piccola cosa mi chiamava e mi ha procurato il corredino per i due gemelli.
Il 4 maggio con la riapertura dei luoghi pubblici Paolo chiese di rivedermi e una volta vista la pancia rimase incredulo!! Per una settimana mi inviò solo messaggi negativi finché non si rese conto che in realtà stava accadendo un vero miracolo un nuovo inzio una nuova avventura. I suoi genitori tornarono a farsi sentire con qualche messaggio e sua nonna emozionatissima voleva vedere e toccare la pancia. Il 14 luglio dopo nove giorni di ricovero con taglio cesareo nacquero i prìncipi che dopo undici giorni di osservazione tornarono a casa con me.
* I nomi di persona sono di fantasia